Originale o copia

Siamo stati cresciuti nell’incubo culturale che promuove l’apatia anziché il coraggio e la conformità anziché l’originalità. Questa mancanza di originalità e di coraggio è il sogno caratteristico del nostro incubo come umanità da cui è necessario che ci risvegliamo.

Dove hai preso l’abito? E la giacca? Che rossetto hai utilizzato? Da dove viene la tua borsa? Cosa mangi, cosa stai respirando?

Come sarebbe possibile che invece di queste intrusioni, la persona in questione facesse un respiro profondo e ti dicesse: hai un vestito così bello, la tua carnagione è radiosa, emani un’energia così femminile, si sta bene nella tua compagnia, hai una bella presenza ecc.

Se la donna non si sentisse più interrogata, giudicata, maltrattata, darebbe, offrirebbe. Ma poiché la persona che ha di fronte sembra attaccarla energicamente per ogni suo coraggio di essere autentica, originale, speciale, bella, armoniosa, unica, si fa scudo e non può più godere di un meritato complimento.

Oggi come oggi è raro per una donna ricevere un complimento sincero da un’ altra donna, per sincero intendo un complimento non accompagnato da uno sguardo sornione, pieno di zelo, un po’ sdegnoso e dal messaggio subliminale “beh me lo farò anch’io… su di me fa più figo… “.

In ogni momento come donna hai l’opportunità di essere un capolavoro d’arte o una copiona. L’originale è UNO. Quindi ti conviene raccontare la tua storia. Ogni viso racconta un film, destino, ogni corpo racconta una storia. Ogni anima ha un modo unico di adornarsi. Per adornarsi devi tu stessa essere capace di VEDERTI, SENTIRTI.

Il problema sorge quando come donne viviamo senza SENTIRCI, in automatismo seguendo copioni della sceneggiatura MATRIX e non ci vediamo come pezzi unici, preziosi, di grandissimo valore femminile.

Tutto inizia e passa attraverso un «Accettazione del corpo» – e qui le donne per la maggioranza sono in guerra. Perchè? Perchè il corpo = i genitori. C’è molto da consapevolizzare e sistemare.

I lavori per le donne nei miei corsi riguardano il ritrovare il contatto con il corpo, che ha aspettato così a lungo la tua attenzione. Quando finalmente la donna ritrova questo è un pò come un bagno caldo dopo una lunga giornata. Come la coperta più morbida del mondo. Come tornare a casa dopo una separazione – lì dove puoi semplicemente essere, respirare e sentirti di nuovo viva.

Dopo di essa smetti di guardarti con gli occhi del critico e inizi a sentire – come il corpo si scioglie gradualmente, risponde con leggerezza, slancio, giovinezza.

Solo quando hai sistemato davvero la parte «Accettazione del corpo» – accendi in te quella stessa energia sensuale, originale e autentica,
che non si può creare dall’esterno.

Nasce solo dall’interno🐚

Mi è capitato nel lavoro uno a uno con una donna di scoprire che la sua parte donna non c’era proprio, o meglio, era talmente ridotta, repressa e arrabbiata che non aveva alcun spazio all’interno e ovviamente si sentiva scomoda, non vista, non considerata, quindi un fantasma, invisibile. Inutile dirvi che questa donna indossa ogni giorno tute, scarpette da tennis ecc.

Ebbene questa donna ha funzionato per oltre quarant’anni sul pilota automatico, ovvero in base ai programmi esistenti nel subconscio che la guidavano nel ruolo di salvatrice, di donna indipendente, tutto ciò ovviamente in lei produceva grande stress e solo il sentire pronunciare delle parole come FEMMINILE, DONNA la infastidivano. Abbiamo sistemato tale squilibrio e ridato spazio e visibilità alla donna interiore. Tutto ciò va fatto sul piano energetico – nel regno del subconscio, lavorando in spazio sacro, altrimenti con la parte intellettuale poco cambia.

Oggi è all’ordine del giorno “apparire ” ma nessuna vuole più essere se stessa.

Quando siamo gli altri, non siamo nessuno.

Quando vuoi imitare, copiare, fare ciò che fanno gli altri tu perdi te stessa, diventi nessuna. Quando funzioni in base ai programmi subconsci e ai traumi ti ritrovi che fai la “donna UOMO” vivendo la vita delle tue antenate che hanno perso i mariti in guerra e che dovevano fare le salvatrici di tutti. Ma vivendo in quel modo tu non puoi brillare, la donna che è in te non può essere vista, non viene notata, non è apprezzata, quindi si sente infelice e invisibile. Di conseguenza la sua parte mascolinizzata prende spazio e inizia a fare, fare, fare…

Essere noi stesse richiede un processo complesso di lavoro interiore. E no, l’equilibrio non si raggiunge come ti hanno detto con il 50% e 50. Se ti ritrovi in corpo da donna la tua parte femminile è logico che deve prevalere. Analizza. Fai un autoanalisi. O chiedi ad una mentore donna di aiutarti in ciò.

La donna che guarda sempre la vita degli altri non guarderà mai se stessa.

I buoni risultati derivano dalla collaborazione e dalla reciprocità; quando l’altro ti tratta come se fosse il padrone del mondo e tu il suo vassallo, comincia a chiederti se merita il posto nella tua rubrica telefonica.

È bene dare, guidare quando il tuo intuito te lo dice; se si tratta di misericordia, abuso, ricambia dieci volte il loro rifiuto. L’uomo dotato di buon senso non insiste, non aggredisce, non abusa. Ha il suo modo di chiedere, ma a volte torna con argomentazioni calorose, pertinenti e distaccate.

Le persone cattive si credono affascinanti e, per ottenere ciò che vogliono, ti seducono, ti vendono, ti comprano.

Quanto è realistica una donna che pensa di essere più bella se fa o indossa le cose che vede in un’altra donna?

Quanto è genuino un manipolatore che ti sfida con parole dolci e un sorriso stile campagna elettorale?

Quanto è credibile qualcuno che ti loda e poi ti chiede un favore?

Sì, ESISTE la tassa sull’essere ORIGINALE, AUTENTICA, ESPOSTA AL PUBBLICO, la tassa sulla visibilità 😆👇:

👊Ricevere odio, osservare il plagio, essere oggetto di discussioni/condanne/critiche e giudizi.

Esiste anche una tassa sui grandi soldi:

👊La capacità di sopportare l’incertezza, la mancanza di stabilità, il rischio (= grande coraggio), totale rinuncia alle illusioni.

Tutto ha un prezzo.

Pubblicato da Gabriela Balaj

autrice guida femminile consulente feng shui